Nov 22, 2011 - salute    No Comments

Malditesta Emozionale


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Esistono un sacco di generi di malditesta,davvero tra i più svariati: Cefalea Primaria,Emicranea,Cefalea tensiva,a Grappolo a Luppolo a strati a pois…ormonale,ambientale,da stress… e tanti ce ne sono che  io vorrei aggiungerne una.. vorrei aggiungere il “Malditesta Emozionale”.

A me succede spesso,quando troppi sentimenti mi si accavallano dentro,che poi son piccina e non ho lo spazio sufficiente a contenerli tutti,quando sono felice ma anche triste,quando devo fare una scelta tra due cose che amo in ugual modo,quando devo dire no o devo dire si e non ne sono convinta,quando devo partire ma di più quando devo tornare,quando mi và stretta l’Estate ma l’Inverno è lontano,quando ho malinconia dei ravioli della Nonna e non ho più neanche la Nonna,quando i soldi ti servono ma non vuoi più fare un lavoro che ti ingrigisce,quando la luna è alta la notte è fredda e non vorresti che arrivasse il giorno…

Insomma,in tutti questi casi e in tanti altri,queste emozioni che non sanno dove andare vanno in testa,si fanno piccole e dure e si annidano li spingendo per trovare posto e io sento un gran male,male nella testa e vuoto nello stomaco. In quei momenti io lo so che non cè l’aspirina a salvarmi,che mi ci vorrebbe soltanto un abbraccio,un abbraccio diquegli abbracci che fanno così caldo e così bene che possono sciogliere tutte le palline. 

Magari tanti malditesta che chiamano in tanti modi,magari tanti farmaci che fanno più male che bene,sono soltanto un modo di chiamare le emozioni che ci fanno male o alle volte troppo bene,quelle che non riusciamo ad esprimere,perchè magari vorremmo piangere ma non ci viene. Così ce le teniamo dentro e qualche volta diventanto dolore…

Il problema è che forse è più facile andare in Farmacia,aprire il cassetto del mobiletto in bagno,frugare nella tasca nascosta della borsa,e cercare un aiuto veloce e senza chiedere niente a nessuno..perchè è più facile trovare un aspirina,che trovare un Abbraccio.

Nov 21, 2011 - blog life    1 Comment

Se io fossi una Lumaca..

Lumaca.pngSpesso mi sono soffermata a guardarle,queste piccole viaggiatrici senza fretta. Quando piove poi loro escono quatte quatte,nel giardino e sulle scale di casa mia da bambina ne incontravo parecchie e ho persino dato un nome a quel particolare odore di bagnato che rimane dopo la pioggia,per l’appunto “Odore di lumache”. Le lumache son fortunate,dal mio punto di vista,dal punto di vista di un’affetta da nomadismo feroce. Nella mia vita fino ad oggi ho fatto nove traslochi e ci giurerei che non sono ancora finiti,per cui,diciamo che dovuto sempre spostare tutto,ritrovare un posto per ogni cosa e risintonizzarmi sulla lunghezza d’onda del nuovo ordine. Se io fossi una lumaca sarebbe meglio,mi porterei la casa appresso e mi fermerei quanto mi pare dove mi pare. Ho sempre sentito di avere un pezzo di cuore in ogni parte della mia vita,e vado spesso in giro per tenerli insieme…credo che alla fine,lumaca o no…andrei in giro ugualmente 🙂

Nov 21, 2011 - viaggi    2 Comments

Mal d’Olanda

Ebbene si,sono malata..malatissima direi. Del resto,nessuno si fà meraviglia se sente dire “Sai ho il mal d’Africa” oppure anche “Ho la Saudade” dopo essere stato in Brasile,quindi,io posso avere il Mal d’Olanda?? Direi di si.

Io e l’Olanda ci siamo conosciute da poco,un anno,poco più,ci ho messo 35 anni a capire che volevo andarci,e che non ci andavo solo per sbombazzarmi di erba O.o prima ero prevenuta e forse unpò ignorante in merito ma ora,ora non di sicuro,chiedetemi tutto,sono un pozzo di informazioni!!

Da che sono tornata,e ritornata (volo là in media ogni 3 mesi) sono diventata una blog addicted di tutti coloro che scrivono riguardo alle loro esperienze di vita nella terra dei tulipani e mi sono fatta una cultura su tutto ciò che potesse servire a farmi un opinione su come trasferirmi,perchè questa,è l’unica cura..

Sono rimasta incantata da Amsterdam,mi ha rubato l’anima,me la sono persa tra i ponticelli gobbuti e i grandi canali,forse correndo troppo in bicicletta…me la sono persa nel silenzio del pomeriggio in Waterlooplein,nella sera illuminata del quartiere Jordaan,rubando immagini di vita dalle finestre accese delle case..

E’ una città sospesa,sembra di essere tornati indietro nel tempo,è surreale,romantica e struggente nel disegno delle sue case storte,nel piccolissimi negozi che vendono solo formaggio o soltanto noci o soltanto cartoline o biglietti di ogni tipo.

Il tempo cambia spesso,il sole quando sbuca è un caleidoscopio di colori,le nuvole quando arrivano,sono un manto color latte,ma mai,nemmeno sotto la pioggia sottile come aghi,mai mi è sembrata brutta….

La gente non ha fretta,la vita non ha fretta,i fiori crescono dappertutto e dappertutto puoi sederti a prendere un aperitivo,anche portando in strada il vecchio 

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divano butterato del salotto.

Non esiste un luogo,che io abbia visitato che mi ricordi A’Dam,non esiste un posto dove mi sia sentita così tanto a casa. Io sono una che gira,giro parecchio..soffro di nomadismo feroce e ingestibile..ma quando sono arivata la,mi sono riconosciuta.

E adesso…questa malinconia bianca…mi riempie le vene e il cuore….


Nov 21, 2011 - blog life    1 Comment

QUESITO D’ORDINANZA

Ruga-la-tartaruga.jpg
Esattamente ore 23:56 precisione al minuto,meno affidabile sui secondi,vanno
troppo in fretta. Ho testè (parola poco usata ma che mi piace parecchio) aperto
il mio blog, sono nemica della tecnologia o forse più che altro una grande
ammiratrice di chi sà usarla,io non ho nemmeno capito come mettere la mia
immaginetta a lato nello spazio apposito….:-(

N.B Sono graditi aiuti!!

Il quesito a cui mi riferisco, che penso potrebbe essermi posto, ma magari
anche no, chi lo sà, si vedra è “ma che significa la tartalluga sul tatai”???

Bene,ecco,la verità,al di là di impensabili ricerche oniriche o storiche o
culinarie è che non significa…ecco..assolutamente niente. Non è che sia un
animale che somiglia alla tartaruga e che vive in una regione esotica di nome
Tatai… il nome è quello di un negozietto sperso un una viuzza del mio
paesello marino,un antro di chincaglierie sbrillucicose in cui ho sempre amato
perdermi,come una gazza ladra stordita e questo nome mi metteva allegria e
voglia di comparare che tanto la merce costa poco. Non forse pochissimo ma
poco, poco abbastanza da porterti fare almeno un piccolo regalino e quando
qualcuno mi diceva “Hey carino,dove lo hai comprato” mi piaceva rispondere
“Alla TartallugasulTatai” come uno scioglilingua che nel pronunciarlo ti fà
sorridere.

E se una cosa fa sorridere va bene credo. Quindi perchè non usare questo nome
per il mio diario on line? Mi sono detta e così ecco,magari non interessava a
nessuno però se invece vi interessava, vi ho già risposto 🙂

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