Browsing "blog life"
Gen 29, 2014 - blog life    2 Comments

“Residenze”

DSCN5786

Foto di stamattina..fuori casa..

Ci sarà un motivo,mi sono chiesta,se in 38 anni (perchè tanti ne sono) nonostante io abbia vissuto in molte città e vagato portandomi appresso la vita in una valigia,non ho mai pensato di spostare la residenza fiscale dalla casa dei miei genitori,nel mio paesino piccolo piccolo affacciato sul mare?

La risposta è stata facile,facilissima,fin troppo. Perchè quello era solo un punto di partenza, un porto sicuro, la base da cui spiccare il volo e in cui tornare, senza volerci restare. Era un modo per non legarmi mai davvero a quei luoghi che infine mi accoglievano per un diverso numero di anni…luoghi che ho amato ma dei quali non ho voluto prendermi mai la completa responsabilità,come non l’ho presa mai veramente,di me stessa.

Ho uno spirito nomade, ho il vento dentro, ma infine ho capito una cosa,quella cosa che mi ha fatto decidere adesso di fare questo passo,come primo di molti altri,per me non meno importanti…

Ho capito che puoi arrivare in capo al mondo, ma se non hai il coraggio di guardarti in faccia allo specchio, dritto dritto in fondo agli occhi,allora…è come se non fossi mai,davvero partito.

Ott 26, 2012 - blog life    1 Comment

La mia vita è una cassapanca..

 

 

 

soffitta.jpg

Sono sempre stata affascinata,dalle vite degli altri, io, mi sono sempre sentita,un passo indietro rispetto a loro.

Mi piace l’odore di quelle vite ordinate,sanno di buono a volte,come la stanza della mia nonna,anche se ora, lei non c’è più.

Sono vite che si somigliano,aggrappate in quel luogo da cui son partite,fatte di date,dei soliti amici,di approdi sicuri.

Sono come le vetrine,quelle vite. Ci sono tante cose,articoli nuovi,articoli vecchi,cose in promozione che sbrillucicano tutte,ci sono le luci che fanno guardare in quel punto,c’è la polvere se la commessa non ha pulito per bene,ci sono i prezzi e qualcosa che non è proprio al suo posto ma comunque,è tutto li,tutto davanti ai tuoi occhi.

La mia vita invece,è come una cassapanca in soffitta,devi aprirla se vuoi sapere,ti devi chinare e rovistare,devi fare fatica.

Dentro c’è un pò di tutto,molto di ciò che serve,molto di ciò che per fortuna,non serve,ci sono sorprese,verità,domande.

Sono cose portate dal vento e il vento si sa,è distratto.

Il vento passa e si trascina dietro tutto,senza guardare,senza valutare,lui porta altrove e alla fine quando arriva in un luogo puoi solo fare un bel mucchio,metterlo dentro e portarlo lassù dove poi se ti va,puoi tornare a guardare.

Mi piacciono, le vite degli altri, penso che vorrei scriverle a volte,impararle e scoprire come si fa, a mettere quelle radici che quando fà vento,non ti porta via.


 

 

Ott 18, 2012 - blog life    No Comments

11.10.2012

DSC_8463_8629.JPG

Voleva dirlo che voleva restare-Voleva dirlo all’aria sopra le cose,tersa e pulita come un sbaglio,qualcosa di troppo bello per essere esatto,tutto era nitido come nelle foto ritoccate,tutti i colori erano esposti come merce da desiderare,faceva male-Voleva dirlo che faceva male,che non si può essere così precisi in una sola giornata-Voleva dire alle persone sedute accanto che non si sa come godere di un tempo così prezioso,di  quel profumo di legna che brucia e che sa di pini e di siepi fogliose-Voleva dire che non basta una passeggiata,nemmeno una corsa,nemmeno la bici e che alla fine puoi prenderne soltanto un pezzetto,di tutta questa bellezza-Voleva dire grazie ai venditori di dolci per strada,anche se poi soltanto mangiarli è fatica,fritti e glassati e pieni di profumo che vince sempre-Voleva dire a tutti di dimenticare il suo nome,di accettare che stesse seduta come innamorata davanti alle cose-Voleva soltanto ascoltare le voci,riempirsi di luci,bagnarsi di freddo-Voleva dire alla vita di restarle nel petto anche dopo,anche quando sarebbe stata lontana dal buio lucido che fa svegliare-Voleva dirlo che voleva restare,appesa a quel filo di lana,senza pesare,senza dormire,senza stancarsi.

Ott 1, 2012 - blog life    1 Comment

Casa,dolce,Casa.

282380_3642819343432_1133466769_n.jpg

Dov’è “casa”? Domanda facile,domanda difficile.

Io,lo so.

Casa è dove quel tetto,un pò “sgarrupato”,mi intenerisce il cuore,dove quando sto arrivando faccio mentalmente la lista delle cose che voglio rivedere,rivivere,annusare,salutare.

Casa è dove anche se non c’è nessuno ad accogliermi,non fa nulla,dove anche stare soltanto seduti su una panchina a guardare l’acqua,è abbastanza,dove essere sola non ha un cattivo sapore,non è sbagliato,non è triste.

Casa,è dove gli estranei non fanno paura,dove hanno qualcosa che ti assomiglia,dove osservare ti sazia come il cibo.

Casa è dove il tempo non è mai abbastanza,dove dimentichi di essere arrabbiato,la notte non è mai troppo buia e il sonno,è profondo.

Casa è dove il cielo ha il colore dell’anima,dove il grigio non è noioso,dove la luce ti commuove e dove i pensieri sono più alti.

Casa è dove senti che puoi restare,dove il motore si spegne,dove la sete si queta e dove il cuore è in pace.

Molte volte casa non è dove sei nato,non è dove vivi per tua scelta o per quella di tuo marito o moglie,a volte trasferendoti capiti per caso nel posto giusto,a volte devi lasciarlo e ti si strappa il fiato,ma ognuno sa,dov’è la sua casa.

E chi non lo sa è perduto e sentirà sempre un dolore sottile,una malinconia bianca in fondo agli occhi.

La mia casa,è a Nord.

Set 25, 2012 - blog life    1 Comment

Qualcosa è cambiato…

tumblr_lmq5eb2hMH1qb65nso1_500.jpg

“Qualcosa è cambiato”

Ho voluto usare questa frase che è anche il titolo di uno dei miei film preferiti in assoluto,per iniziare questo mio nuovo racconto dopo tanto tempo. Alcuni lettori mi hanno scritto chiedendomi dove fossi finita e se avessi abbandonato questo Blog..bene,non ero finita in nessun luogo,stavo solo “vivendo” e io a volte,quando vivo,mi perdo completamente. Non ho lasciato questa casa delle mie parole,ero in cerca di cose nuove da dire e adesso eccomi quì a riaprire questa porta sul mondo con un sorriso. Sono stata in Olanda,per un mese e come quelli che mi hanno letta sanno,ho vissuto il mio sogno,uno di quelli che tenevo stretti,sono tornata,certo,ma non a mani vuote. Ci sono tante cose che potei dirvi di laggiù, ci sarebbero infinite immagini da mostrarvi e sapori da farvi assaggiare,ma quello che più importante adesso è qualcosa che mi sono portata a casa. Non si tratta di un oggetto,di qualcuno,si tratta di un sentimento,di un desiderio,di un seme nel cuore che sta pian piano fiorendo.

Sono entrata in tante chiese,negli anni confusi della mia vita,sono stata a tante messe e ho ricevuto i sacramenti come tanti nati in una famiglia cristiana,cattolica,mi sono fatta il segno della croce entrando,senza capirne il senso,senza afferrarne lo spirito,senza provare,niente.

Era un gesto vuoto,era un saluto dovuto,era qualcosa che non ho mai,sentito mio. Ho visto gente pregare,chiusa in se stessa,pregare qualcuno,qualcosa lassù,lontanto,ineffabile,irragiungibile,chiedere sempre,chiedere per se stessi o per altri ma chiedere a Lui. Soprattutto tante ne ho viste entrare e pregare il loro Dio lassù senza condividere nulla con altri,senza salutare il prossimo uscendo,senza salutare ne aiutare un estraneo,chiusi in se stessi,nelle loro domande,nelle loro preghiere.

Ho il massimo rispetto per chi crede,ho il massimo rispetto e sono felice se tra tutti costoro almeno alcuni provano gioia facendo quello che fanno,trovando di fare bene e risposte alla loro vita così come tutti ne cerchiamo,ma per me non è mai stato così.

Mi sono sempre sentita un estranea e non ho mai capito.

Così mi sono allontanata,ormai infiniti anni fa dalla Chiesa e dai suoi profeti,me ne sono andata da sola per la strada del mondo convinta che siamo soli e che in fondo non c’è nessuno a cui chiedere,pensando per come ero stata istruita che questo qualcuno dovesse per forza essere un altro,un altro da noi stessi.

E poi ho incontrato qualcos’altro,l’ho incontrato sotto forma di una ragazza coi riccioli,una persona conosciuta da poco e nulla che mi ha trattata come se fossi l’amica di una vita,una persona speciale con cui ho condiviso del tempo prezioso e solo dopo essermi accorta che era diversa,ho scoperto avere una sua via da seguire per attraversare la vita.

Sono tornata a casa con la sensazione che forse la luce che mi era sempre mancata non era lontano,non era nascosta,non era lassù,ma era molto,molto più vicina.

Come tutte le cose importanti,non l’ho affrontata subito,me la sono portata a casa per osservarla con calma più avanti..ma ancora,come per caso,un altra persona entra nella mia vita,un altra persona che nel sorriso ha il mattino anche quando è sera e con la quale parlare è facile come respirare e anche in questo caso dopo poco,senza che sia lei a parlarne,scopro che la via è le stessa..e così mi decido e a questa porta vado a bussarci anche io.

Ho bussato,mi è stato aperto e sono stata accolta,non dagli angeli o dai demoni o da chi parla in nome di colui che sta lassù lotanto lontanto,ma da persone come me,che stanno quì,in questo mondo e condividono la stessa strada,persone che mi hann relagato parole di speranza e spiegato come sia facile trovare pace.

Forse vi sembrerò pazza ma io per la prima volta in vita mia,sento che qualcosa è cambiato,sento che quella persona a cui devo chiedere sono io e che dentro di me ho tutta l’energia,la forza,la luce e l’amore di cui ho bisogno e soprattutto che voglio condividerlo,con tutti.

buddhismo.jpg

Mar 20, 2012 - blog life    2 Comments

La vita è un treno

 

galles-treni-a-vapore.jpg

Non vogliatemene amici,lettori,passanti,ma la vita:è un treno. A qualcuno capita un Itercity,altri prendono il regionale,a volte passa una Frecciargento,ma comunque,si sale e si va,tutti quanti,dal punto A al punto B.

Lo prendiamo da soli e da soli scendiamo,ma ci sono fermate,persone salgono,restano,alcuni a lungo,alcuni soltanto per poco,ad alcuni saprete rinunciare,altri vi mancheranno,forse salteranno giù in fretta e non avrete il tempo di salutarli,forse resteranno li,ma in un altro scompartimento.

Questo treno sarà pieno,sarà vuoto,sarà rumoroso,sarà in silenzio,la luce sarà accesa,o spenta,ma andrà sempre avanti e voi starete li,sopra il vostro treno,prendendo appunti,distratti,addormentati,annoiati,ansiosi,sorpresi,felici.

Ho imparato che gli altri,sono i nostri compagni di viaggio,che qualche volte ci capita di ricontrarli a qualche fermata,ho imparato che bisogna amarlo il nostro viaggio e non è necessario trattenere niente,perchè niente ci sarà concesso portare via.

Le porte devono restare pronte ad aprirsi,per far entrare e uscire la vita e che al punto B nessuno ci può accompagnare,quella è la nostra fermata.

Non sappiamo dove va il treno,non sappiamo chi deciderà di salire,se ci piacerà o meno,non sappiamo quasi nulla e questo ci da modo di sognare e ricordare che alla fine per quello che vale è solo il viaggio che conta..


Nov 29, 2011 - blog life, sport    5 Comments

Io cammino..


donna-che-cammina.jpegIo? Cammino.

Si,lo so,detto così,non sembra molto originale… in effetti intendevo che cammino con le scarpe sportive e vado veloce.. non è ancora interessante vero? Mm..ok,riproviamo,io faccio Walking! Più fico così eh? 🙂

Ho cominciato qualche giorno fa,sono una novellina,ma,ho scoperto che mi piace,mi piace un sacco e  voglio proprio raccontarvelo perchè condividere ciò che mi fa star bene mi fa stare anche meglio.

Io non sono una gran sportiva,mi definirei più un “culo di ghisa” ben adesa al divano e amante del buon cibo e del buon vino..le palestre mi mettono paura,tutta quella gente sudata e scalmanata con le tutine firmate,gli sport in genere mi creano ansia,non sono allenata,ma questa cosa di camminare,mi è sembrata facile e lo è!

Mi sono messa le scarpe sportive,ho aperto la porta di casa,sono uscita e via,ho camminato veloce,40 minuti già dalla primissima volta e superato il senso di idiozia iniziale ci ho preso gusto.

Io sono una camminatrice fortunata,lo ammetto,perchè stò nella campagna toscana e posso andarmene in giro sulle stradine che costeggiano i filari di viti,i casali addormentati nell’erba,le chiesine incorniciate dai cipressi…è una gran cosa camminare così.

Dopo poco ho scoperto che non sono l’unica che cammina veloce sul tragitto che mi sono scelta,e ho scoperto che al mio orario c’è sempre la signora col cane,avrà 70anni,và un pochino più lenta,ma sembra che sia contenta,e sembra contento anche il cane.

Poi c’è una ragazza,la incrocio sempre dove la strada fà il gomito sul ponticello e cè una vista sulla valle da dove si vede un castello sul poggio dolce che ti leva il fiato. Lei ha sempre la felpa rosa,ci guardiamo,io la riconosco perchè ha la felpa rosa e così ho deciso di mettere anche io sempre la felpa beige,così io so che lei è la ragazza con la felpa rosa e lei sa che io sono quella con la felpa beige,non ci salutiamo,ma magari chissà,un giorno le dico “ciao!” ed è già come se ci conoscessimo un pò.

Io non me lo metto l’mp3,preferisco ascoltare,ci sono un sacco di suoni speciali mentre cammini,che non sapevo ci fossero,se sei in macchina o in motorino te li perdi di sicuro,in bici forse qualcosa lo acchiappi,se corri non so,io quando corro sono sempre a un passo dall’infarto del miocardio e sono troppo concentrata sul filo d’aria che mi resta nei polmoni,ma camminando si,son tutti miei.

Mi piace sentire il campanile che suona,il cane che abbaia,il rumore delle foglie che cascano dagli alberi,il crepitio del fuoco che ha fatto il contadino,il suono del motore di quell’unica macchina che stà passando e che la scia se lamangiano gli ulivi…

Io cammino,ogni giorno e chissà se cammina cammina trovo il senso…della vita.

Nov 26, 2011 - blog life    No Comments

C’è tempo da perdere

ombra_1.jpg


Voglio andare al contrario, voglio fare il cavalluccio marino, mi sono sempre stati simpatici i cavallucci, perchè loro se ne vanno bellamente nuotando all’indietro mentre tutto il resto del regno animale voga in avanti.

E al cavalluccio mica nessuno gli dice niente, non è che han cercato di fargli cambiare idea, lui fa così e il mondo se ne è fatto una ragione. E voglio fare così anche io, io il tempo, non voglio trovarlo, io il tempo ,voglio perderlo.

E’ da un po che ci penso in effetti, questo “tempo tiranno” questo tempo che tutti cercando dappertutto, questo tempo di cui non ce ne è mai abbastanza..” se avessi tempo” “il tempo è denaro” “chi ha tempo non aspetti  tempo” ogni cosa ha il suo tempo” “dai tempo al tempo” bla bla bla…insomma… Tempus Fugit!

E noi? Tutti dietro, come dei maratoneta disperati e sfiatati, perché  in questo tempo vogliamo infilarci un sacco di cose, troppe cose e per forza non ce ne è mai abbastanza, anche la borsa della spesa se la riempi troppo alla fine si rompe e ti ritrovi li con le uova rotte attorno ai piedi che magari avevi pure le scarpe nuove.

Così io ho deciso che il tempo non voglio più rincorrerlo e nemmeno cercarlo, che se ne vada dove gli pare che a me non interessa, questo signore alto e magro con l’orologio in mano, io voglio perderlo, dimenticarlo. Magari se la smetto di stargli appresso si offende, e magari è lui che viene a cercare me, magari si abbassa e si ingrassa mette in tasca l’orologio e diventa paffuto e divertente. Chi lo sa?

Del resto, quando me ne sto a casa arrotolata sul divano, inbambolata dal fuoco nel camino con le caldarroste in mano, dov’è il tempo? Io non lo so e lui non sa dove sono io e mi lascia in pace.

Io farò così,se funziona,vi faccio sapere. 

Nov 21, 2011 - blog life    1 Comment

Se io fossi una Lumaca..

Lumaca.pngSpesso mi sono soffermata a guardarle,queste piccole viaggiatrici senza fretta. Quando piove poi loro escono quatte quatte,nel giardino e sulle scale di casa mia da bambina ne incontravo parecchie e ho persino dato un nome a quel particolare odore di bagnato che rimane dopo la pioggia,per l’appunto “Odore di lumache”. Le lumache son fortunate,dal mio punto di vista,dal punto di vista di un’affetta da nomadismo feroce. Nella mia vita fino ad oggi ho fatto nove traslochi e ci giurerei che non sono ancora finiti,per cui,diciamo che dovuto sempre spostare tutto,ritrovare un posto per ogni cosa e risintonizzarmi sulla lunghezza d’onda del nuovo ordine. Se io fossi una lumaca sarebbe meglio,mi porterei la casa appresso e mi fermerei quanto mi pare dove mi pare. Ho sempre sentito di avere un pezzo di cuore in ogni parte della mia vita,e vado spesso in giro per tenerli insieme…credo che alla fine,lumaca o no…andrei in giro ugualmente 🙂

Pagine:12»