Archive from ottobre, 2012
Ott 26, 2012 - blog life    1 Comment

La mia vita è una cassapanca..

 

 

 

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Sono sempre stata affascinata,dalle vite degli altri, io, mi sono sempre sentita,un passo indietro rispetto a loro.

Mi piace l’odore di quelle vite ordinate,sanno di buono a volte,come la stanza della mia nonna,anche se ora, lei non c’è più.

Sono vite che si somigliano,aggrappate in quel luogo da cui son partite,fatte di date,dei soliti amici,di approdi sicuri.

Sono come le vetrine,quelle vite. Ci sono tante cose,articoli nuovi,articoli vecchi,cose in promozione che sbrillucicano tutte,ci sono le luci che fanno guardare in quel punto,c’è la polvere se la commessa non ha pulito per bene,ci sono i prezzi e qualcosa che non è proprio al suo posto ma comunque,è tutto li,tutto davanti ai tuoi occhi.

La mia vita invece,è come una cassapanca in soffitta,devi aprirla se vuoi sapere,ti devi chinare e rovistare,devi fare fatica.

Dentro c’è un pò di tutto,molto di ciò che serve,molto di ciò che per fortuna,non serve,ci sono sorprese,verità,domande.

Sono cose portate dal vento e il vento si sa,è distratto.

Il vento passa e si trascina dietro tutto,senza guardare,senza valutare,lui porta altrove e alla fine quando arriva in un luogo puoi solo fare un bel mucchio,metterlo dentro e portarlo lassù dove poi se ti va,puoi tornare a guardare.

Mi piacciono, le vite degli altri, penso che vorrei scriverle a volte,impararle e scoprire come si fa, a mettere quelle radici che quando fà vento,non ti porta via.


 

 

Ott 18, 2012 - blog life    No Comments

11.10.2012

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Voleva dirlo che voleva restare-Voleva dirlo all’aria sopra le cose,tersa e pulita come un sbaglio,qualcosa di troppo bello per essere esatto,tutto era nitido come nelle foto ritoccate,tutti i colori erano esposti come merce da desiderare,faceva male-Voleva dirlo che faceva male,che non si può essere così precisi in una sola giornata-Voleva dire alle persone sedute accanto che non si sa come godere di un tempo così prezioso,di  quel profumo di legna che brucia e che sa di pini e di siepi fogliose-Voleva dire che non basta una passeggiata,nemmeno una corsa,nemmeno la bici e che alla fine puoi prenderne soltanto un pezzetto,di tutta questa bellezza-Voleva dire grazie ai venditori di dolci per strada,anche se poi soltanto mangiarli è fatica,fritti e glassati e pieni di profumo che vince sempre-Voleva dire a tutti di dimenticare il suo nome,di accettare che stesse seduta come innamorata davanti alle cose-Voleva soltanto ascoltare le voci,riempirsi di luci,bagnarsi di freddo-Voleva dire alla vita di restarle nel petto anche dopo,anche quando sarebbe stata lontana dal buio lucido che fa svegliare-Voleva dirlo che voleva restare,appesa a quel filo di lana,senza pesare,senza dormire,senza stancarsi.

Ott 1, 2012 - blog life    1 Comment

Casa,dolce,Casa.

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Dov’è “casa”? Domanda facile,domanda difficile.

Io,lo so.

Casa è dove quel tetto,un pò “sgarrupato”,mi intenerisce il cuore,dove quando sto arrivando faccio mentalmente la lista delle cose che voglio rivedere,rivivere,annusare,salutare.

Casa è dove anche se non c’è nessuno ad accogliermi,non fa nulla,dove anche stare soltanto seduti su una panchina a guardare l’acqua,è abbastanza,dove essere sola non ha un cattivo sapore,non è sbagliato,non è triste.

Casa,è dove gli estranei non fanno paura,dove hanno qualcosa che ti assomiglia,dove osservare ti sazia come il cibo.

Casa è dove il tempo non è mai abbastanza,dove dimentichi di essere arrabbiato,la notte non è mai troppo buia e il sonno,è profondo.

Casa è dove il cielo ha il colore dell’anima,dove il grigio non è noioso,dove la luce ti commuove e dove i pensieri sono più alti.

Casa è dove senti che puoi restare,dove il motore si spegne,dove la sete si queta e dove il cuore è in pace.

Molte volte casa non è dove sei nato,non è dove vivi per tua scelta o per quella di tuo marito o moglie,a volte trasferendoti capiti per caso nel posto giusto,a volte devi lasciarlo e ti si strappa il fiato,ma ognuno sa,dov’è la sua casa.

E chi non lo sa è perduto e sentirà sempre un dolore sottile,una malinconia bianca in fondo agli occhi.

La mia casa,è a Nord.