Archive from marzo, 2012
Mar 22, 2012 - Senza categoria    No Comments

“Chi essere tuuuu?”

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Loro lo sanno,eccome se lo sanno,se ne vanno in giro,per l’infinito dedalo di Uffici in cui son capitata,portandosi dietro il loro caffè del bicchierino di plastica marrone che tanto si fredda subito e la loro inseparabile bottiglietta d’acqua da mezzo litro che bere fa bene.

E ti guardano loro,da sopra i loro tacchi e dietro la messa in piega,loro lo sanno che sei di passaggio,che sei una precaria solitaria,la gallina co-co-dè,loro ti gurdano e vorrebbero allungarsi in alto come l’azzurro Brucaliffo e dire ” Chi essere tuuu??!! E tu stai li,a pulire bene la sua scrivania e sistemare le carte dell’ennesima che se nè andata a casa a far figli,le sitemi bene le sue cose tu,innaffi i suoi fiori,sbrighi le sue beghe,fatichi le sue fatiche e aspetti,aspetti che torni e che non ti dica grazie,nessuno te lo dice mai,il favore l’hanno fatto loro a te che te l’hanno prestata quella scrivania,ti ci han fatto giocare no col giochino?

E poi arriva l’estate e tu in ferie non ci vai,perchè in ferie ci vanno loro,vanno a farsi le foto in spiaggia e spalmarsi di olio tanto al lavoro ci sei tu che metti il tea nel frigo della saletta ristoro e ti compri un panino perchè fuori la città brucia e l’asfalto di mangia le scarpe.

E poi ci sono i cesti di Natale e i meeting e i breefing e tutte quelle cose per la sacrada famiglia dei dipendenti,non per te che sei come la mimosa che la tagli la aspiri e la butti. 

E poi un giorno sei una mimosa vecchia e nessuno ha più voglia di metterti nel vaso,la mimosa secca non serve a nessuno e loro,lo sanno.

 

Mar 20, 2012 - blog life    2 Comments

La vita è un treno

 

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Non vogliatemene amici,lettori,passanti,ma la vita:è un treno. A qualcuno capita un Itercity,altri prendono il regionale,a volte passa una Frecciargento,ma comunque,si sale e si va,tutti quanti,dal punto A al punto B.

Lo prendiamo da soli e da soli scendiamo,ma ci sono fermate,persone salgono,restano,alcuni a lungo,alcuni soltanto per poco,ad alcuni saprete rinunciare,altri vi mancheranno,forse salteranno giù in fretta e non avrete il tempo di salutarli,forse resteranno li,ma in un altro scompartimento.

Questo treno sarà pieno,sarà vuoto,sarà rumoroso,sarà in silenzio,la luce sarà accesa,o spenta,ma andrà sempre avanti e voi starete li,sopra il vostro treno,prendendo appunti,distratti,addormentati,annoiati,ansiosi,sorpresi,felici.

Ho imparato che gli altri,sono i nostri compagni di viaggio,che qualche volte ci capita di ricontrarli a qualche fermata,ho imparato che bisogna amarlo il nostro viaggio e non è necessario trattenere niente,perchè niente ci sarà concesso portare via.

Le porte devono restare pronte ad aprirsi,per far entrare e uscire la vita e che al punto B nessuno ci può accompagnare,quella è la nostra fermata.

Non sappiamo dove va il treno,non sappiamo chi deciderà di salire,se ci piacerà o meno,non sappiamo quasi nulla e questo ci da modo di sognare e ricordare che alla fine per quello che vale è solo il viaggio che conta..