Archive from gennaio, 2012
Gen 29, 2012 - Senza categoria    2 Comments

San Miniato 29 Gennaio

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Passerotti indispettiti

su alberelli spettinati

Tonde le colline

sotto le braccia

conserte delle viti

Ascolto i capelli

d’argento degli ulivi

suonati dal vento

che sa di camini accesi

e di carne 

cotta sulla brace

Profumo di cucina

e di pietre rosse

 di volte basse

chinate sull’uscio

La Torre di Federico

se ne sta da sola

eremita sul colle

e con gli occhi

si mangia 

tutta quanta la valle

Vede lontano

pensa al passato

parla alle stelle

e spesso

riposa.


Gen 5, 2012 - Senza categoria    5 Comments

Glimlach!

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No no..non è una parolaccia! E’ la parola “sorriso” in olandese. Perchè parlarne? Perchè il sorriso in Olanda non è roba da niente..gli olandesi sorridono la mattina presto appena svegli coi segni dei cuscini sotto gli occhi,sorridono i bambini piccoli con le faccette arrossate dal freddo nei seggiolini delle biciclette che frizzano veloci sui ponti,sorridono mentre lavorano,sulle scale a pioli o accovacciati per terra in mezzo alla polvere,sorridono gli anziani col bastone e i guidatori di tram troppo in carne a cui sembra abbiamo costruito il gabbiotto intorno. Ma non è un sorriso così,non è come certi sorrisi che sono piĂą dentro che fuori,non sono sorrisi abbozzati,elemosinati o finti,non sorrisetti nervosi o timidi dietro le mani. Noooo..loro sorridono per davvero,con la bocca,coi denti,con gli occhi,sorridono bene con tutto il viso come per farti vedere,per farti sentire,per farti involontariamente,sorridere di rimando.

E a me,mancano quei sorrisi,quando non sono in Olanda,mi manca l’onestĂ  di quelle facce tonde,di quelle mani grandi,di quel modo giocoso,improprio e infanttile a volte che hanno di fare dei gesti. Mi manca pensare che non gli serve un motivo specifico per sorridere,che sorridono perchè ne hanno voglia,perchè fĂ  sentire meglio e che non hanno paura,di regalartelo quelo sorriso e non sono egoisti,quel sorriso se lo hanno,lo danno anche a te..

Gen 5, 2012 - opinioni    1 Comment

Cacciatori di Nuvole…

“Per un fotografo,il brutto tempo,è bel tempo”

 

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Amen,direi. Questa cosa l’ho imparata in montagna a capodanno,questo capodanno,col mio compagno e i suoi amici,”fotografi”..che poi,diciamolo va,senza offesa per chi legge,al giorno d’oggi son tutti un pò fotografi,conosco gente che non sapeva usare nemmeno la polaroid  e adesso partecipa a club,organizza mostre, e disquisisce sui massimi sistemi del mondo immaginifico digitale.

Magari ecco,non sanno distinguere un sorriso da una smorfia però sanno quanto hanno speso per l’obiettivo e il filtro e questo e quello, ammenicoli vari in quantitĂ  industriale. Ma alla fine,beh,anche se ti geli il culo in cima al cucuzzolo innevato in compagnia del tuo fido cavalletto supergalattico a sette piedi e quattro teste,aspettando l’alba,non è garantito che farai una bella foto. E un pò come la pasta senza sale,puoi comprare anche quella fichissima trafilata al bronzo invecchiato e conservata in cassaforte ma se non ci metti il sale,non sa di niente lo stesso.

Io resto sempre affascinata da come la maggior parte dei sedicenti fotografi che conosco riescano a rendere complicata e vagamente soporifera una cosa che a parer mio è così semplice..

Io non so niente di figure nel terzo quarto della foto,di dare aria sopra la testa,di foto scomposte e perimetri centimetrati,mi sembrano costrizioni,io alle foto do solo un giudizio emotivo,non conosco la tecnica,per me un viso è un viso,un tramonto rosa,un papavero stupendo…se vedo una foto che mi colpisce,se c’è un micio pezzato che si stira armoniosamente ammiccando,non mi viene in mente di controllare in quale centimetro quadrato della composizione è andato stirarsi,non è che gli dico : hey gatto spostati sei nel quarto sbagliato!

Dai su scherzi a parte,sicuramente è che io ignoro quale gioia possa dare andarsene in giro con 28 kg di zaino sulle spalle colmo di attrezzatura fotografica spezzaschiena per poi magari fare solo quattro scatti e non esserne contento 🙂

Spero che i miei amici cacciatori di cumulonembi non l’abbiano a male,che non smettano di spendere nelle innovazioni del mestiere nè di girare il mondo a caccia di zuccheri filato volante,però,solo un consiglio,la foto,per quanto possiate impegnarvi,non è fuori,è dentro di voi e se sapete guardare con quell’occhio speciale,sarĂ  sempre,davvero,perfetta.